La ricetta autentica della pasta alla carbonara: con guanciale, Pecorino, uova e pepe. Scopri un trucco semplice per ottenere una crema perfetta, senza errori.
Ogni anno, il 6 aprile, il Carbonara Day accende l’attenzione su uno dei piatti simbolo della cucina romana. Sui social si moltiplicano versioni più o meno creative di questo primo piatto iconico, mentre chef e appassionati tornano a confrontarsi su ingredienti, proporzioni e tecniche.
Personalmente, resto fedele alla versione classica della carbonara, quella con soli cinque ingredienti: pasta, guanciale, tuorli, pecorino romano e pepe nero.
Nessuna panna, nessuna cipolla, nessuna concessione superflua. Solo una sequenza precisa di gesti per ottenere una crema vellutata, senza che l’uovo si rapprenda, senza che il formaggio copra il resto, senza che il pepe sia solo decorazione.
La prima volta che ho preparata pasta alla carbonara come si deve è stato grazie a un caro amico laziale. È stato lui a insegnarmi il rapporto tra le uova: un tuorlo a persona più un uovo intero “per la padella”. Una formula semplice, che da allora non ho più cambiato.
È stato sempre lui a svelarmi un trucco che non si trova spesso scritto nelle ricette, ma che fa davvero la differenza: aggiungere un cucchiaio del grasso sciolto del guanciale direttamente nella crema di uova e formaggio, prima della mantecatura. Aiuta a legare meglio e impedisce alle uova di rapprendersi troppo in padella.
Il guanciale va tagliato a listarelle e rosolato lentamente, partendo da freddo, fino a diventare croccante ma non secco. La pasta, meglio se spaghetti o rigatoni, deve essere scolata al dente e mantecata fuori dal fuoco. Il pepe, macinato fresco e usato in abbondanza, completa il piatto con la sua nota aromatica e pungente.
Quella che trovi qui sotto è la versione della pasta alla carbonara che preparo ogni volta che voglio rendere omaggio a questo piatto, senza varianti, senza scorciatoie. Solo equilibrio e rispetto per una tradizione che non ha bisogno di essere reinventata.